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Affitti a studenti universitari: le misure prorogate e le nuove regole contenute nella Legge di stabilità

Articolo Sicet pubblicato dal quotidiano "Avvenire"

Locazioni per studenti universitari, proroga della cedolare secca ridotta al 10% e fondo di sostegno per inquilini deboli sono le nuove misure sugli affitti contenute nella legge di stabilità 2018. Nei contratti d’affitto per gli studenti cambiano le regole per le detrazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018. Innanzi tutto l’università deve essere comunque in un comune diverso da quello della residenza dello studente e con una distanza di almeno 100 chilometri tra i due luoghi che si riducono a 50 chilometri per gli studenti di zone montane o disagiate. Salta poi l’obbligo di ubicazione di provincia diversa tra ateneo e residenza e rimane la detrazione di 2.633 euro annui. Nella legge è contenuta anche la proroga ulteriore di due anni, della cedolare secca al 10%, per i contratti a canone concordato rispetto all’ordinario 15%. L’utilizzo dell’aliquota sostitutiva ridotta, rispetto a quella marginale, può avvenire nella tassazione dei redditi derivanti da contratti di sole persone fisiche a canone concordato, stipulati nei maggiori comuni italiani e nei comuni confinanti e negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE. In contratti per studenti universitari per immobili in comuni sedi di università o corsi universitari distaccati o di specializzazione nonché nei comuni limitrofi. Così come per gli immobili locati nei confronti di cooperative edilizie per la locazione o enti senza scopo di lucro purché sublocate a studenti universitari se dati a disposizione dei Comuni con rinuncia all’aggiornamento del canone di locazione o assegnazione. E anche per i contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi. Grazie all’impegno e all’attività svolta dal SICET con il Parlamento, dopo due anni di assenza, è stato ripristinato il fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Vengono destinati 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Ricordiamo che il fondo è destinato alla concessione di contributi integrativi a favore dei conduttori appartenenti alle fasce di reddito più basse per il pagamento dei canoni di affitto. Inoltre la legge di stabilità ha previsto che al fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione possano essere destinate ulteriori risorse, da parte delle regioni, attingendo sulle somme non spese del fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Questo intervento, pur con risorse ridotte rispetto alle necessità, rappresenta una importante inversione di tendenza che assieme all’utilizzo dei fondi non spesi dalle regioni della morosità incolpevole, possono aiutare e migliorare la condizione di un numero importante di famiglie in difficoltà nel pagare l’affitto. Maggiori informazioni in tutte le sedi del SICET.

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