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A Foggia consiglio generale del Sicet Cisl provinciale

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Si è tenuto ieri a Foggia il consiglio generale del Sicet Cisl provinciale alla presenza del segretario generale nazionale, Nino Falotico, della segretaria generale della Cisl Foggia, Carla Costantino, e del segretario organizzativo Leonardo Piacquaddio. Nel corso della riunione sono state ratificate le dimissioni del segretario uscente del Sicet Angelo Sgobbo, da un paio di mesi alla guida della Fisascat Foggia. Nel corso del suo intervento Sgobbo ha sottolineato che "nel territorio foggiano sono circa 5.000 le domande di case popolari al momento in attesa di una risposta. La lotta alla morosità probabilmente porterà al rilascio di qualche immobile ma è la pianificazione che non trova riscontro in finanziamenti pubblici per le case popolari".

Per l'ex segretario del Sicet "sicuramente diversi progetti e qualche decina di alloggi negli ultimi anni sono stati costruiti. Ma è ancora poco. E come in ogni legge di mercato se la domanda non eguaglia quanto meno l’offerta si creano i problemi sociali tipici della nostra terra. Più volte a tutti i livelli il Sicet ha chiesto alle istituzioni competenti e ai governi che si sono succeduti delle vere politiche per la casa, investimenti reali e soprattutto progetti e pianificazioni che consentano di ricavare dalle concessioni edilizie, case popolari, dalla riqualificazione delle periferie, case popolari, insomma se non ci sono soldi pubblici cercare attraverso l’apporto dei provati delle risorse che altrimenti non sarebbero disponibili".

"I rapporti con l’Arca Capitanata - ha aggiunto - sono molto buoni e soprattutto di prospettiva. Per questo sono convinto di poter affermare che il Sicet in futuro dovrà ancor più coltivare i buoni rapporti istituzionali per costruire e dotare la collettività di strumenti giusti per questo settore ed essere sempre più protagonista attraverso le buone prassi e le competenze di un settore che potrebbe essere il traino per il futuro del Paese, dando nel contempo riposte sociali importanti e consentendo all’edilizia di tornare ad essere produttiva".

"Anche il settore privato - ha detto ancora Sgobbo - ha bisogno di correttivi e ammodernamenti. Come Sicet siamo più che convinti che il futuro delle locazioni private debba prevedere un unico canale, quello concordato che permetta di tenere contenuti i fitti, dia vere risposte alle esigenze degli inquilini, soprattutto nelle grandi città, e attraverso sgravi fiscali fare in modo che i contratti a canone libero vengano trasformati e i fitti illegali vengano a galla; ciò produrrebbe sicuramente giovamenti non solo agli inquilini ed ai proprietari, ma soprattutto allo Stato che limiterebbe la già elevatissima evasione fiscale non solo in questo settore ma potrebbe poi restituire una parte di questi introiti per reinvestire nel settore".

Sgobbo ha infine sottolineato che "il Sicet, così come per l’edilizia pubblica, è diventata un punto di riferimento soprattutto all’interno della Cisl e dei sui associati per la consulenza e contrattualistica ed è sicuramente un altro elemento su cui puntare per dare sempre più supporto ai propri associati e a quelli della Cisl".

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