Come funziona il bonus mobili

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State ristrutturando il vostro appartamento e volete approfittarne per rinnovare anche l’arredamento? Ebbene, tra le agevolazioni dedicate alla casa che sono state prorogate con l’ultima legge di bilancio fino al 31 dicembre 2018 figura anche il cosiddetto “bonus mobili”, ovvero uno sconto Irpef del 50% (fino ad una spesa massima di 10.000 euro) per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni).

In quali casi spetta il bonus mobili

Attenzione: la detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è riservata solo ai contribuenti che effettuano nello stesso immobile anche interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia e/o restauro e risanamento conservativo, purché tali lavori siano iniziati nel 2017. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare ambienti diversi dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.

Si ha diritto alla detrazione anche in caso di sostituzione della caldaia, trattandosi di manutenzione straordinaria, purché la nuova caldaia assicuri un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente, mentre non si ha diritto al bonus in caso di interventi per i quali è prevista la detrazione del 65%, finalizzati al risparmio energetico (ecobonus), come l'installazione di pannelli solari, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e la riqualificazione energetica degli edifici esistenti.

Chi può beneficiare della detrazione Irpef

Il bonus può essere dai contribuenti assoggettati all’Irpef che risiedono in Italia e all’estero e dai titolari di società i cui redditi sono assoggettati all'Ires che siano: proprietari di immobili; usufruttuari di abitazione o superficie; nudi proprietari; affittuari; titolari di contratti in comodato d’uso; soci di cooperative; imprenditori individuali, sempre se l’immobile non è ad uso strumentale; società semplici e soggetti equiparati; imprese familiari con le stesse modalità degli imprenditori individuali.


Il bonus mobili spetta anche al coniuge, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado, sempre se conviventi con il proprietario o con chi possiede l’immobile oggetto della detrazione. In presenza di un contratto preliminare, il bonus spetta anche se i lavori vengono eseguiti a proprio carico o se è stato registrato il compromesso. Infine, la detrazione spetta anche ai contribuenti che effettuano da soli i lavori sull’immobile. In tal caso le spese da portare a detrazione saranno solo quelle relative all’acquisto dei materiali utilizzati e ai mobili.

Quali spese si possono portare in detrazione

La detrazione Irpef del 50% spetta se si acquistano mobili nuovi come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani e poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Non è possibile portare in detrazione le spese per l'acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio il parquet), tende e tendaggi e altri componenti di arredo. Lo sconto Irpef spetta anche a chi acquista elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) come riportato in etichetta.

L'agevolazione vale anche per l’acquisto di elettrodomestici privi di etichetta purché per essi non ne sia stato ancora previsto l'obbligo. Rientrano nella categoria dei grandi elettrodomestici beni come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e apparecchi per il condizionamento. Si possono portare in detrazione anche le spese per il trasporto e il montaggio dei beni. A quanto ammonta la detrazione massima ottenibile

Il contribuente può portare in detrazione il 50% di una spesa massima di 10.000 euro. Il tetto dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell'edificio oggetto di ristrutturazione.

Ad esempio, se la spesa totale per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è di 7.000 euro, la detrazione spettante sarà di 3.500, pari al 50% di 7.000 euro. Tale importo andrà suddiviso in 10 quote annuali, in questo caso di 350 euro, che il contribuente porterà in detrazione ogni anno e per dieci anni nella sua dichiarazione dei redditi.

Cosa fare per ottenere il bonus mobili

La detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi. Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti esclusivamente con mezzi tracciabili come bonifico o carta di debito o credito e conservare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento e le fatture di acquisto dei beni. Inoltre, i contribuenti devono dimostrare che l’acquisto degli arredi è connesso all’esecuzione di lavori di ristrutturazione. Pertanto è necessario possedere anche specifica documentazione sugli interventi effettuati.

I documenti da conservare per ottenere il beneficio:

  • domanda di accatastamento (in caso di immobile non ancora censito;
  • copia dei pagamenti Ici e Imu;
  • copia della delibera di assemblea che ha approvato l’esecuzione dei lavori;
  • copia della dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori;
  • dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con l’indicazione della data di inizio dei lavori e il tipo di interventi realizzati che rientrano tra quelli agevolabili;
  • comunicazione all’Asl competente da spedire con raccomandata a/r con l’indicazione dei dati di chi ha commissionato il lavoro, tipologia dell’intervento, dati dell’impresa esecutrice dei lavori e data di inizio lavori;
  • copia dei pagamenti dei mobili e dei grandi elettrodomestici e bonifici con specifica causale bonus mobili tramite pagamento tracciabile.

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