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Valle d'Aosta, Sicet-Sunia-Uniat: «Forte preoccupazione per misure annunciate dal Governo»

Sunia, Sicet e Uniat della Valle d'Aosta esprimono forte preoccupazione in merito al Piano Casa presentato dal Governo, ritenendo che le misure annunciate non siano in grado di fornire risposte adeguate alla crescente emergenza abitativa che coinvolge migliaia di famiglie, lavoratori, giovani e pensionati. Le risorse previste per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) appaiono largamente insufficienti. I fondi annunciati saranno distribuiti nell'arco di cinque anni e, secondo le stime, consentiranno il recupero di non più di 30.000 alloggi, a fronte dei 60.000 indicati dal Governo e di un fabbisogno reale ben più elevato. A ciò si aggiunge il dato preoccupante di circa 100.000 alloggi pubblici attualmente sfitti o inagibili sul territorio nazionale.
Particolare preoccupazione destano le scelte che sembrano privilegiare la valorizzazione economica e la possibile vendita del patrimonio pubblico, il coinvolgimento predominante di operatori privati e l'adozione di strumenti che rischiano di non garantire un effettivo accesso alla casa alle fasce sociali più fragili.

Per Sunia, Sicet e Uniat la priorità deve essere il rafforzamento dell'edilizia residenziale pubblica attraverso il recupero e la riqualificazione degli alloggi sfitti e inutilizzati, il rifinanziamento strutturale delle misure di sostegno all'affitto, il contrasto alla morosità incolpevole e l'attivazione di politiche capaci di favorire la locazione stabile a canoni sostenibili. Le organizzazioni degli inquilini evidenziano inoltre che il rifinanziamento del Fondo per la morosità incolpevole verrebbe realizzato attraverso una riduzione delle risorse destinate al Fondo per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione. Una scelta che rischia di penalizzare ulteriormente le famiglie in difficoltà, determinando un possibile incremento dei canoni di locazione e una minore disponibilità di risorse per la manutenzione e il recupero degli alloggi ERP. Permangono inoltre forti criticità sul fronte degli sfratti. Il Governo sembra orientato ad accelerare le procedure per finita locazione in una fase in cui una quota crescente del patrimonio abitativo viene sottratta al mercato della locazione residenziale e destinata agli affitti brevi e alle case vacanza. Un fenomeno particolarmente evidente in Valle d'Aosta, dove la pressione turistica contribuisce a ridurre ulteriormente l'offerta di alloggi disponibili per i residenti.

Sunia, Sicet e Uniat della Valle d'Aosta ribadiscono infine la necessità di istituire un confronto permanente con le parti sociali e con le rappresentanze degli assegnatari, affinché le politiche abitative siano costruite a partire dai bisogni reali delle famiglie e delle comunità, e non esclusivamente secondo logiche di mercato. Il diritto alla casa rappresenta un pilastro fondamentale della coesione sociale e richiede interventi strutturali, investimenti pubblici adeguati e una programmazione di lungo periodo. Per questo motivo le organizzazioni sindacali degli inquilini chiedono al Governo di rivedere l'impianto del Piano Casa, rafforzando il ruolo dell'edilizia pubblica e delle politiche di sostegno all'abitare.