Sardegna, Sicet Oristano: «Legge regionale ERP discriminatoria»
Il SICET Oristano (Sindacato Inquilini CISL), ha trasmesso una segnalazione alla Presidente della Regione Sardegna , Alessandra Todde, e all’ Assessore regionale dei Lavori Pubblici , Antonio Piu, con contestuale invio per conoscenza all’ Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR), in merito a una disposizione della normativa regionale sull’edilizia residenziale pubblica (ERP) ritenuta illegittima e discriminatoria.
Al centro della segnalazione vi è l’art. 2, comma 1, lettera a), della legge regionale n. 13 del 1989, come modificata nel 2008, che prevede per i cittadini extra-comunitari un doppio vincolo per l’accesso agli alloggi pubblici: un limite massimo del 10% delle assegnazioni disponibili e l’obbligo di almeno cinque anni di residenza nel Comune.
Secondo il SICET Oristano , tale previsione introduce un trattamento differenziato basato sulla cittadinanza, determinando una compressione ingiustificata del diritto all’abitazione per una parte della popolazione. In particolare, il limite quantitativo del 10% viene definito come una restrizione “aprioristica”, non collegata al reale bisogno abitativo, mentre il requisito dei cinque anni di residenza viene ritenuto sproporzionato rispetto alle finalità sociali della normativa.
Il Sindacato evidenzia come la disposizione sia in contrasto con i principi costituzionali di uguaglianza e ragionevolezza, nonché con la normativa europea e internazionale in materia di non discriminazione e accesso alle prestazioni sociali.
Nella segnalazione viene richiamata anche la più recente giurisprudenza della Corte costituzionale, che ha più volte dichiarato illegittime norme analoghe adottate da altre Regioni, censurando requisiti discriminatori fondati sulla cittadinanza o su criteri non proporzionati rispetto al bisogno abitativo.
Alla luce di tali elementi, il SICET Oristano ha chiesto alla Regione Sardegna di verificare la compatibilità della norma con il quadro costituzionale italiano e la normativa europea e di attivare ogni iniziativa utile per la sua modifica o abrogazione. È stata inoltre richiesta l’emanazione di una circolare rivolta ai Comuni sardi per chiarire l’applicazione della disposizione nei bandi comunali per l’ERP.
L’Organizzazione sindacale ha infine sollecitato un riscontro formale sull’attuale utilizzo della norma nei bandi già pubblicati o in fase di pubblicazione.
“L’accesso alla casa pubblica deve essere regolato esclusivamente dal bisogno e non da criteri discriminatori - sottolinea Silvia Piras , Segretaria Generale del SICET Oristano - È necessario adeguare la normativa regionale alle indicazioni della Corte costituzionale, per garantire equità e pari diritti a tutti i cittadini.”
Lista dei comuni ad alta tensione abitativa