Palermo, Rotary e Sicet insieme per parlare di politiche abitative
Si è svolto sabato 20 giugno a Palermo un evento, organizzato dal Rotary Club Palermo Mondello e dal Sicet Palermo Trapani, per parlare di Politiche abitative, perché sono le grandi assenti della nostra realtà. Situazione grave per una terra, come quella siciliana, caratterizzata da una povertà generale imponente e diffusa e dove la Regione brilla per l’assenza di una visione strategica degli interventi, per la assoluta mancanza di attenzione alle esigenze del territorio e della conoscenza delle tematiche abitative.
Con gli Assessori comunali all’Emergenza abitativa e alle Attività sociali, il Direttore della Caritas Diocesana e il Presidente dell’IACP di Palermo ci si è confrontati con la situazione del capoluogo siciliano, caratterizzata da valori degli indicatori del Disagio Socioeconomico che la pongono in coda alle 14 città Metropolitane (quasi come Napoli e meglio solo di Catania).
E ci si è calati nella realtà delle domande poste dalla cinquantina di intervenuti, soci del Rotary che hanno avuto occasione di conoscere tematiche e situazioni spesso poco approfondite, e residenti dei quartieri -anche quelli periferici- della città. Proprie questo scambio di interventi ha reso la giornata dinamica, partecipata e per nulla scontata, conseguendo il risultato di ascoltare risposte precise a domande precise, senza scadere nel tradizionale “ascolto passivo”.
Apprezzata da tutti i presenti la competenza, l’attenzione e la passione espressa dai quattro ospiti, tutti sempre pronti a gestire ogni tematica. Diversi per questo gli argomenti affrontati, ma sicuramente presente il tema del Piano Casa nazionale. Un Piano che, così come configurato nel Decreto Legge 66/2026 e come temiamo possa essere declinato dal governo regionale, non potrà consentire un rilancio delle politiche abitative coerente con il fabbisogno abitativo effettivo e più grave.
La possibilità di continuare a penalizzare l’Edilizia Residenziale Pubblica prevedendo programmi di dismissione e trasformazione del patrimonio di ERP e l’assenza di misure immediate per la mitigazione degli affitti di mercato rischia di depotenziare l’azione necessaria per il contenimento dell’emergenza abitativa. Il proficuo confronto con chi agisce le politiche abitative a Palermo ci rende comunque ottimisti sulla possibilità di contribuire a evitare questi danni per il capoluogo.
L’auspicio è che anche in ambito regionale si superi la pervicace azione di esclusione dal confronto con le organizzazioni che rappresentano migliaia di cittadini e che quotidianamente operano nelle periferie e nei quartieri popolari della Sicilia. Continuiamo quindi ad affermare che per il Sicet quello che serve è: il reale recupero del patrimonio ERP esistente; il rifinanziamento del fondo sostegno affitti; interventi fiscali per favorire la locazione stabile; una legge quadro, anche regionale, sull’edilizia residenziale pubblica. E per la Sicilia e per Palermo, in particolare, una visione complessiva della città del futuro che rispetti le esigenze di chi la abita, senza trascurare nessuna delle anime che la rendono viva e vera.
Ulteriori dettagli sul sito: https://www.sicetpalermotrapani.it/rotary-e-sicet-insieme-a-palermo-per-parlare-di-politiche-abitative/